• Ciao Rino

    In ricordo di Rino (10/2/2021)

    Ho conosciuto Rino solo quando siamo venute ad abitare in Ecosol, nel 2013.  Da subito è stato un rapporto amichevole, scherzoso, affettuoso.

    Rino sapeva aiutare, aggiustare, dare consigli,senza essere invadente o prevaricante. Era accogliente, mai indisponente. Con lui,  si poteva condividere un rosario o una briscola. Spontaneo, saggio, concreto. Si prendeva cura ,con passione e competenza , della manutenzione del  nostro condominio, che Carla definisce grande fortuna , x le relazioni solidali che si vivono. Lui vedeva  le necessità ,e interveniva. Non ci è mai mancato il suo sorriso, le sue battute. Mi mancheranno i nostri confronti di idee diverse, nei quali nessuno si irrigidiva e lui concludeva con qualche proverbio….

    ave

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    E’ ancora troppo presto per mettere a fuoco come ha inciso l’incontro con Rino nella mia vita e nella gestione di tutto il condominio Ecosol di cui era parte attiva. Anzi, lo è ancora parte attiva, perché la sua presenza continua attraverso tutto ciò che, di suo, rimane tra noi. Ed è tanto!

    Ha confermato con la sua vita che “insieme” è bello anche se a volte difficile, che occorre imparare ad accogliere l’altro anche nelle sue contraddizioni e che è bello mettere a disposizione le proprie capacità e attitudini.

    Insieme a molta disponibilità, niente facile buonismo. Insieme a molta semplicità, profonda conoscenza delle persone. Persone, tutte, con cui aveva il piacere di una continua interazione.

    mauro

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    Rino era il nonno di tutti a Ecosol, aveva sempre una parola gentile per tutti. Sempre attento a prendersi cura delle cose (sapeva riparare qualsiasi cosa) era sempre disponibile ad aiutare. Tante volte sostava in cortile, dando un’occhio ai bambini che giocavano e dava a tutti noi grande sicurezza e tranquillità. Curava un orto rigoglioso e spesso donava i frutti dell’orto.

    Aveva una fede profonda, con Carla ogni sera recitavano insieme il rosario a casa e mi è capitato in qualche occasione di sentire il bisogno di raccogliermi con loro in preghiera sentendomi accolta e in famiglia. Amava giocare a carte ed era molto simpatico e divertente. A volte poteva sembrare un po’ burbero ma aveva un cuore davvero grande, gli volevamo tutti un gran bene ed è stato bello averlo tra noi. Aveva un bel sorriso ed un animo gentile. L’amore per Carla traspariva in ogni cosa, una vita insieme condivisa. Orgoglioso dei nipoti e felice di stare ad Ecosol, stava spesso sul ballatoio a godere i raggi del sole, sempre pronto per una chiacchiera o un semplice saluto. Quando facevamo il laboratorio di pasticceria nel salone di Ecosol veniva sempre a vedere cosa stavamo preparando o ad assaggiare qualcosa, festeggiando con noi. Partecipava a tutte le attività con animo “giovane”. 

    Silvia G.

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    Ciao Rino

    Te ne sei andato alla svelta …..sbrigativo come eri solito …… una delle cose più gravi che ci divideva era il vino, a te piaceva dolce al contrario di me ….. sono sicuro che l’avremmo superata prima o poi …. comunque alla prima occasione un bicchiere (di quello dolce), me lo bevo dedicandoti un pensiero. Buon viaggio. Lucio

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    Rino era molto scettico sul progetto di Ecosol. Lo ha accettato solo perché sarebbe andato a vivere a fianco del figlio e dei nipoti. 8 anni fa, col dispiacere di allontanarsi dalla Parrocchia, dove era una colonna portante, ma con la gioia immensa della nascita di Filippo, è iniziata la sua e nostra avventura assieme. Sempre col suo occhio critico, pronto a segnalare difetti e disguidi, è diventato il guardiano della casa. Soprattutto è diventato il Nonno Rino, il nonno per eccellenza, di tutti i nipoti che via via sono arrivati. Sempre paziente, con la battuta pronta, mai arrabbiato

    anna maria

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    L’esperienza di Ecosol mi ha permesso di conoscere Rino, a dirla in breve un PERSONAGGIO , il nostro custode attento e pronto al saluto , al soccorso, al pronto intervento, al battibecco, al dubbio, alla preghiera, al rimprovero, alla presenza, alla disponibilità, tutto questo senza rinunciare a sé e al gusto di riconoscere l’altro per il Bene Comune nel farsi Vicino.

    Un uomo trasparente e schietto sia nelle decisione che non condivideva sia in quelle che condivideva. Capace di farsi sostenere nelle scelte per lui più difficili e di riconoscere che la fiducia era stata ben riposta..Un uomo affettuoso con la famiglia ma sopra ogni cosa con Carla. Vederli suscitava il desiderio di invecchiare con la stessa capacità di rispetto e accompagnamento, anche nei passi incerti.

    Un uomo che incarna lo stile dell’enciclica Fratelli Tutti come testimone non perfetto ma in cammino.

    Il punto 152 dell’enciclica dice:

    152. In alcuni quartieri popolari si vive ancora lo spirito del “vicinato”, dove ognuno sente spontaneamente il dovere di accompagnare e aiutare il vicino. In questi luoghi che conservano tali valori comunitari, si vivono i rapporti di prossimità con tratti di gratuità, solidarietà e reciprocità, a partire dal senso di un “noi” di quartiere……..

    Fabia

    foto

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